Come fare un'etichetta alimentare: informazioni obbligatorie ed esempio
Le informazioni che un'etichetta alimentare deve riportare secondo il Regolamento (UE) 1169/2011, in che ordine e con quali regole, con un esempio completo.
Chi vende un alimento preimballato nell'Unione europea deve riportare in etichetta un elenco preciso di informazioni. La regola di partenza è il Regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Questo articolo le passa in rassegna una per una e chiude con un esempio completo.
Le informazioni obbligatorie
L'articolo 9 del regolamento elenca le indicazioni obbligatorie:
- la denominazione dell'alimento;
- l'elenco degli ingredienti;
- gli allergeni dell'allegato II, evidenziati nell'elenco;
- la quantità di alcuni ingredienti (QUID), quando serve;
- la quantità netta;
- il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
- le condizioni di conservazione o d'impiego, se ci sono;
- il nome e l'indirizzo dell'operatore responsabile;
- il paese d'origine o il luogo di provenienza, quando previsto;
- le istruzioni per l'uso, se senza sarebbe difficile usare l'alimento;
- il titolo alcolometrico per le bevande con più dell'1,2% di alcol in volume;
- la dichiarazione nutrizionale.
Denominazione, quantità netta e titolo alcolometrico devono stare nello stesso campo visivo (articolo 13). A parte, va indicato anche il lotto di produzione (Direttiva 2011/91/UE).
Elenco degli ingredienti
Gli ingredienti si elencano in ordine decrescente di peso, come pesati al momento dell'uso nella ricetta (articolo 18). L'elenco si apre con la parola "Ingredienti".
L'acqua aggiunta e gli ingredienti volatili seguono regole proprie: l'acqua si conta sul peso del prodotto finito e si omette se non supera il 5%. Gli ingredienti composti, come un cioccolato usato in un biscotto, si possono indicare con i loro ingredienti tra parentesi.
Allergeni
I 14 allergeni dell'allegato II (cereali con glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa e solfiti, lupini, molluschi) vanno evidenziati nell'elenco degli ingredienti con un carattere che li distingua dal resto, per esempio il grassetto (articolo 21). I dettagli sono in allergeni in etichetta.
La dicitura "Può contenere tracce di" per le contaminazioni accidentali è un'informazione volontaria: non deve indurre in errore (articolo 36) e va usata dopo una valutazione del rischio, non per prudenza generica.
QUID: la percentuale degli ingredienti
La quantità di un ingrediente si indica in percentuale quando l'ingrediente compare nella denominazione ("grissini all'olio extravergine di oliva"), è messo in evidenza in etichetta con parole o immagini, oppure è essenziale per caratterizzare l'alimento (articolo 22 e allegato VIII). La percentuale si scrive accanto all'ingrediente, nell'elenco o nella denominazione.
Dichiarazione nutrizionale
La tabella obbligatoria riporta, per 100 g o 100 ml: energia, grassi, di cui acidi grassi saturi, carboidrati, di cui zuccheri, proteine e sale (articolo 30). L'energia si calcola con i coefficienti dell'allegato XIV, in kJ e kcal. I valori si arrotondano secondo le linee guida della Commissione europea: tabella degli arrotondamenti ed esempi in dichiarazione nutrizionale.
I valori possono venire da un'analisi di laboratorio oppure da un calcolo sui valori medi noti degli ingredienti (articolo 31, paragrafo 4). Per molti piccoli produttori il calcolo dalla ricetta è la strada più semplice: puoi provarlo con il calcolatore gratuito della tabella nutrizionale.
Alcuni alimenti sono esenti dalla tabella (allegato V). Fra questi ci sono gli alimenti forniti direttamente dal fabbricante in piccole quantità al consumatore finale o a negozi locali che vendono direttamente al consumatore. Il regolamento non dice quanto sono "piccole quantità": prima di contare sull'esenzione conviene chiedere a un consulente o all'autorità di controllo.
Data di durata e conservazione
"Da consumarsi preferibilmente entro" indica il termine minimo di conservazione; "da consumarsi entro" è la data di scadenza degli alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico (allegato X). Se l'alimento richiede condizioni particolari, come "conservare in frigorifero dopo l'apertura", vanno scritte in etichetta.
Un esempio completo
Ecco l'etichetta di un prodotto da forno con tutte le parti viste sopra.
Grissini all'olio extravergine di oliva e rosmarino
Ingredienti: farina di frumento tipo 00, olio extravergine di oliva (9,5%), acqua, lievito di birra, sale, rosmarino (1,4%).
Peso netto: 250 g. Da consumarsi preferibilmente entro: vedi lato della confezione. Lotto: vedi lato della confezione.
Prodotto da: Panificio Aurora srl, Via Immaginaria 1, 00000 Borgo Esempio, Italia
| Valori nutrizionali medi | Per 100 g |
|---|---|
| Energia | 1508 kJ / 358 kcal |
| Grassi | 10 g |
| di cui acidi grassi saturi | 1,5 g |
| Carboidrati | 57 g |
| di cui zuccheri | 1,6 g |
| Fibre | 2,0 g |
| Proteine | 9,0 g |
| Sale | 1,6 g |
Da notare:
- il frumento è in grassetto perché è un cereale con glutine;
- olio e rosmarino hanno la percentuale perché compaiono nella denominazione;
- l'acqua è al terzo posto anche se in ricetta pesa più dell'olio, perché in cottura evapora e si conta sul prodotto finito;
- la tabella usa i valori arrotondati, non quelli calcolati.
Come preparare l'etichetta senza errori
Ordine ponderale, acqua evaporata, percentuali QUID e arrotondamenti sono calcoli facili da sbagliare a mano, soprattutto quando cambia la ricetta. Etichettalo li ricava dalla ricetta: inserisci gli ingredienti con i grammi e ottieni elenco ingredienti, allergeni evidenziati, QUID e tabella nutrizionale. Il manuale spiega ogni passaggio.